Blood Runners .
E’ un’associazione inglese no-profit costituita da un gruppo di volontari che disponibili 365 giorni l’anno, rispondono alle ‘emergenze di sangue’. Si occupano di trasportare il sangue da una parte all’altra dell’Inghilterra in sella alle loro moto nel minor tempo possibile usando quando richiesto il sistema a staffetta.
Se l’ospedale che richiede il sangue si trova in una regione diversa da quella in cui è custodito, il ‘blood runner’ principale si reca alla banca del sangue e nel frattempo l’ufficio di coordinamento mette in movimento il motociclista della zona a cui l’ospedale di destinazione appartiene, quest’ultimo aspetta la “staffetta” in un punto prestabilito per portare a termine la consegna. I percorsi sono prestabiliti e non si possono modificare, in questo modo se una moto ha un guasto puo’ facilmente essere rimpiazzata per portare a termine l’incarico.
Fondata nel 1981 hanno risposto con successo ad oltre 16.000 “corse”. Le spese per la benzina sono a carico dell’associazione che fa risparmiare circa 300.000 sterline l’annoal servizio sanitario nazionale evitando l’utilizzo di costosi corrieri.
In Italia questo sistema al momento non è fattibile almeno fino a quando il Decreto 9 settembre 2008 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, “Regolamentazione degli autoveicoli destinati al trasporto di plasma ed organi”, non verra’ modificato. Attualmente il Decreto parla solo di mezzi di trasporto a quattro ruote, almento 3 posti a sedere,una porta su un fianco dell’autoveicolo, porta posteriore … quindi niente moto.
1 Commento a questo articolo
Bella sta cosa.
Come al solito l’italia si fa riconoscere sempre.
I soccorsi, per quanto possono essere veloci, non raggiungeranno mai la velocità d’intervento di una moto, per motivi fisici ovviamente, non di Km/h.
Concordo pienamente…
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