Visualizzazione ingrandita della mappa
Appuntamento per i Road Eaters partecipanti
- Incontro qualche minuto prima della partenza.
- Partenza ore 09.15 in punto da Bar Zara Piazza del Papa – serbatoi pieni,guanti e sciarpa 🙂
(Per arrivare a Bojano ci vuole circa 1 ora, ma visto il freddo, nel tempo necessario è compresa 1 pausa di emergenza)
- Arrivo stimato a Bojano per le ore 10.30
- Acclimatazione a destinazione con vin brulè e the caldo
- Ore 11.30 partenza per giro organizzato destinazione Campitello Matese
Chi vuole può rimanere a pranzo presso il ristorante convenzionato, altrimenti, si rientra tutti insieme a casa per orario di pranzo circa.
 ***********************
** Programma del Terremoto d’Inverno **Â
Il terremoto d’inverno si svolge nella sola giornata di domenica, il ritrovo è in piazza Roma a Bojano (CB) (di fronte al municipio), l’inizio della manifestazione è alle 10.00 con l’apertura delle iscrizioni.  Accoglienza per i motociclisti infreddoliti con vin brulè e the caldo, iscrizione (euro 5.00) con colazione completa presso il bar convenzionato.
Ore 11.30 partenza per il motogiro e destinazione stazione sciistica di Campitello Matese 1429 metri slm, è questo il particolare che lo differenzia dagli altri motogiri. Piccolo ristoro, classiche foto ricordo con alle spalle le piste innevate e piene di sciatori.
Rientro e pranzo previsto per le ore 13.00/13.15 presso il ristorante convezionato.
Menù a 20 euro:
antipasto
2 primi
secondo con contorno
bibite
frutta
caffè
amaro
La riparteza nel primissimo pomeriggio per dar modo ai partecipanti che vengomo da lontano di poter rientrare subito in sede.
Ore 11.30 partenza per il motogiro e destinazione stazione sciistica di Campitello Matese 1429 metri slm, è questo il particolare che lo differenzia dagli altri motogiri. Piccolo ristoro, classiche foto ricordo con alle spalle le piste innevate e piene di sciatori.
Rientro e pranzo previsto per le ore 13.00/13.15 presso il ristorante convezionato.
Menù a 20 euro:
antipasto
2 primi
secondo con contorno
bibite
frutta
caffè
amaro
La riparteza nel primissimo pomeriggio per dar modo ai partecipanti che vengomo da lontano di poter rientrare subito in sede.
*******************************************
Nessun commento a questo articolo
Presente of course, con qualsiasi condizione meteo (o quasi), basta che il manto stradale sia “carrabile”. 🙂
Anche noi dovremmo essere presenti, speriamo che non faccia ghiaccio. In setimana aggiorneremo l’articolo.
Ciao ragazzi io ho la moto smontata ma faccio il possibile per essere dei vostri….
Anche se con un po’ di difficoltà (a Roma la batteria mi ha abbandonato) ci sarò sicuramente.
ACHAB – PRESENTE 😉
Sfoderata la mutanda di lana modello Geppetto, ci saremo!
Previste temperature tra 0 e 2°, ottimo direi!
La leggenda narra di un esemplare di moto che implora ogni anno la messa in moto per l’attesissimo terremoto d’inverno;
è una moto rossa, giapponese, ormai non proprio giovanissima e dall’estetica che ha sempre lasciato un po’ una libera interpretazione…
Il suo cavaliere ormai fatica anche un po’ ad entrare nella sua “armatura” ma quest’anno, in occasione del pranzo di fine anno prometteva la sua presenza in sella, ricordo ormai non più nitido come anni addietro.
Vano fu il mio tentativo di togliermi il dubbio contattando telefonicamente la parte umana della mitica accoppiata “ROSSA”, colore che accomuna la livrea del mezzo e il naso del pilota, ma mi piace pensare che sia ora intento a lustrare il mezzo che ogni volta sopporta senza indugio cotanta saggezza, contornata sovente da una innata arte circense.
Ti aspettiamo carissimo e famosissimo pagliacciere!
Ahahahahhhhhhhh, troppo bella
Oh, Sire,
è col sentimento della più autentica sottomissione che mi accingo a rivolgere il mio umile verso a Vostra Illustre Signoria.
Il mio oriental destriero, al sol volgere del popolar volgo di Vs Illuminato verbo, scalpita e chiede strada e spazi da solcare, come chiamato da Divina richiesta.
Sarà mio compito portar al suo Incomensiurabile cospetto la nostra umile figura ai Vostri piedi. Mia ragion di essere sarà l’essere nell’antica civitate Sannita nel giorno del riposo del Divin Creatore, conditio sine qua non per poter portar nel mio umile cuore e nel non degno orgoglio l’effige della Vostra Real considerazione.
Prostrato alla Vostra figura, all’ombra del Vostro roseo et porpureo naso, aspettiam con ansia mai prima provata il domenical giorno per scorgere la Divina Signoria Vostra e col Ella vivere momenti di vera somma pienezza e beltade.
Vostro Umile Servo
messer er pecora
(caratteri minuscoli in quanto non degno)
Commosso da tanta pagliacciosità … stó piangendo!!
Nostro prode Cavaliere,
è con grande sorpresa, nonché sommo onore, che leggiamo il nobile contenuto della sua epistola.
La Vostra modestia e umiltà non rendono giustizia al coraggio e ardimento che Lei ci mostra senza indugio, essendo così desideroso e volenteroso di unirsi alla nostra impresa, giacchè in passato, da che si ricordi, solamente i più prodi e temerari vi hanno reso servizio, sfidando il fato, col volto e le membra esposte alle gelide arie che la montagna sovente riserva a chi osa avvicinarla con leggerezza, cagionando danno al proprio fido destriero, come la storia ci ha già raccontato.
Ben sapendo d’altronde il sacrificio ulteriore a cui Lei si sottoporrà rispetto a noialtri, privandosi del dovuto riposo, essendo il momento dell’ adunanza, pur abbondantemente oltre l’alba, certamente non molto consono alle sue abitudini quotidiane.
Le profezie ci sono amiche, e guidati da un tiepido sole verso lo Sannita Feudo giungeremo, ove saremo accolti ed onorati dalle sue già conosciute Genti, a cui porteremo, come da tradizione annuale, il nostro più caloroso saluto augurale!
E io che pensavo di far parte di un gruppo di motociclisti… qua ci tocca studiare la Divina Commedia
Mi consolo ad un così sublime parlar messeri.
P.s. Le sbevazzate natalizie son giá da or cominciate?
Oh Sommo Prode,
tu che ti effigi di collimar natali con l’Altissimo, cui il buon Dio condiviso vulva est, porgo i miei umili saluti e onorato sarò domani di portarle i dovuti onori.
Con prostrazione.
Messer Er Pecora
Presente 100/100 con qualsiasi difficoltà atmosferica . Non vedo l’ora di sgranchire la mia piccola…vaffancina anche alla crisi economica…
ci sarò il prossimo terremoto d’inverno …?
Termoli, 23/12/2012
La leggenda rimane leggenda.
____________________________________________
Dopo vari tentativi nonchè inviti nel voler per una volta dissuader il messer dal purpureo naso e dall’ovino nome di famiglia, il fido destriero scalpitante e dalla voglia di solcar innevate e fredde strade, rimase purtroppo ancora una volta nella sua sicura stalla, sapientemente governata dal calabro stalliere.
Una epistola giuntami stamane dal prode cavaliere, mi illustrava con versi non propriamente consoni e gentili verso la mia persona, di come nonostante fremesse dalla voglia di cavalcare il pronto destriero, fosse purtroppo impossibilitato di alzar le sue modeste natiche dal vaso della gloriosa attività mattutina.
Invariata o al massimo rafforzata sarà la sua già affermata carica di “portavoce indiscusso dell’arte del divertire ed intrattenere il popolo” con le sue divertenti disavventure, talvolta narranti i reali fatti accaduti, ma data la moltitudine di episodi verificatisi, ormai vengon presi dai compagni di viaggio un modo elegante e divertente di congedarsi all’ultimo minuto.
Carissimo Er Pecora, continua così che vai benissimo!!!!
Mi avete fatto morire dal ridere!Buon natale a tutti voi!
Invano attendemmo, fino alla partenza, di scorger la rossa sagoma…
La rossa sagoma era su un trono a liberar l’innominabile fina a giorno innoltrato. Evidente è il pagar tensone del Fato nei confronti miei e del mio umile ronzino.
Giorno non aprirò occhi senza penar di ciò che mi ha impedito la vostra soave compagnia, non in dubbio dovrà mai esser il verbo mio in quanto ad attinenza degli accaduti fatti.
Pronto a portar fardello del rosso naso per i tempi a seguire, mai appropriato sarà il mio errare tra i sentieri della vita pari alla vitalità della porpurea Vostra presenza, quanto mai inarrivabile per storia e blasone.
Riempendo il capo mio di cenere chiedo venia e saluto porgendo i migliori auguri di soavi feste e appaganti banchetti.
Umilmente Vostro
Porgo a Voi le Sannite foto 🙂 🙂
Articoli correlati