Nessun commento a questo articolo

Il 12 Maggio 2015 alle 07:48 Achab scrive:

Presente

Il 12 Maggio 2015 alle 20:50 White Dog scrive:

Assente con rammarico x problemi familiari sono a Bari tutto il giorno

Il 14 Maggio 2015 alle 09:29 hellboy scrive:

Paninazzo con la frittata !!! Buonooooooo !! 🙂 🙂

Il 14 Maggio 2015 alle 11:21 Chiaroluca scrive:

Lavoro permettendo ci sarò…. 🙂

Il 14 Maggio 2015 alle 13:45 Eliminator scrive:

Al 90% presente

Il 14 Maggio 2015 alle 17:56 Caponord scrive:

Non so se potrò esserci. Un consiglio. Visita all’abbazia di san Vincenzo al Volturno e relativi scavi. ( non so se siano aperti senza guida) La chiesa antica di cui rimangono le arcate il fulcro di una antica città monastica che aveva superato per fama quella di Montecassino da cui dipendeva. Un vescovo pago’ dei Saraceni per distruggerla . I monaci furono decapitati vicino alle arcate e il sangue si dice arrivò fino al mar Tirreno. Oggi il tutto è gestito da suore americane che vivono coltivando i terreni lì intorno. Agriturismo a Rocchetta al Volturno Costantini . Carne e formaggi produzione propria .

http://www.sanvincenzoalvolturno.it

Il 18 Maggio 2015 alle 08:04 hellboy scrive:
Il 18 Maggio 2015 alle 16:29 Burnout scrive:

Devo dire che ieri, pur con un gran numero di moto (oltre 30) e un comportamento non sempre ottimale da parte di tutti (ma il programma era intenzionalmente soft, quindi è andato tutto liscio) la giornata è andata molto bene. Chi voleva passeggiare non ha dovuto “rincorrere” nessuno e chi voleva fare due curve a ritmo più sostenuto si è potuto divertire come si deve senza stare in coda. Considerando poi il generale gradimento dei posti visitati, sconosciuti a molti presenti, sicuramente ripetereremo l’uscita!

Il 18 Maggio 2015 alle 20:53 Robin Hood scrive:

Ma veramente non mi sembra che sia andato “tutto liscio” come dici tu….sicuramente il sottoscritto ha capito a proprie spese che non tutti guardano “tutti”, soprattutto quando si porta un ritmo “allegro”. Sottolineo che non vuole essere una critica ma solo un’osservazione da valutare. Approfitto invece, per ringraziare ufficialmente e quindi pubblicamente gli amici Luciano e Rino che si sono “spesi” per darmi aiuto. Grazie ancora, ciaoooooo.

Il 19 Maggio 2015 alle 08:44 hellboy scrive:

Bravi Luciano e Rino, p questo quello che cerchiamo di trasmettere a tutti e mi fa estremamente piacere che almeno qualcuno ci provi.
Purtroppo, nelle uscite numerose con persone non del motoclub è un’imprevisto che ci si puo’ aspettare, non si puo’ pretendere che il capofila possa vedere piu’ di 3-4 moto dietro e cosi invece si puo’ prevedere che chi è avanti a noi e non è del motoclub se ne “infischi” altamente di chi lo segue.
Ovviamente c’è da migliorare, ma c’è da notare una cosa, quando qualcuno ha avuto dei problemi, in un modo o in un altro, non è mai rimasto veramente solo.E questo bisogna dirlo. Ci miglioreremo cosi come abbiamo fatto fino ad ora e saremo sempre un gruppo piu’ forte ed affiatato.
Per chi non lo avesse ancora letto vi LINO questo documento redatto da noi molti anni fa
http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2009/01/COME-ORGANIZZARE-UN-MOTOGIRO-Versione-2.0.pdf
E’ un’infarinatura ma è utile leggerlo.
Forza Road Eaters !!

Il 19 Maggio 2015 alle 11:34 SpongeBob scrive:

Io una cosa vorrei sottolinearla, un bar ogni venti minuti non si può proprio.
Domenica dopo Guardiaregia qualcuno si è fermato al primo bar che ha incrociato x strada ignorando il gruppo di testa che ha proseguito (venti minuti prima avevamo fato una sosta a Letino);
Mi pare si sia parlato anche alla riunione di questi episodi…
Il motoclub deve unire, non dividere, spero sempre che lo spirito di gruppo coinvolga tutti, non solo due moto avanti e due dietro.
Lamps a tutti.

Il 19 Maggio 2015 alle 19:52 Burnout scrive:

Caro Robin Hood, non sei mica rimasto da solo su una montagna, no?
Intendevo dire che ci siamo divertiti, siamo rientrati tutti a casa in orario, ecc.

Hai avuto due assistenti e il supporto Fmi ha funzionato. Purtroppo non devi meravigliarti del tuo episodio: questa famosa regoletta che abbiamo noi, di dare ogni tanto un’occhiata dietro e controllare che sia tutto ok, è semplicemente un comportamento che tutti più o meno applicano se fanno un giro con un loro amico e che noi abbiamo messo nero su bianco, non è certamente universalmente riconosciuta in tutto il mondo motociclistico.

Mi spiego: prendiamo il tipico “motociclista medio”, che non è certo abituato a giri così numerosi e/o molto lunghi: magari esce con i soliti 3-4 amici (o anche più, ma non certo 15-20 e oltre) che sono come lui, si sorvegliano a vicenda (o almeno, si spera), e quindi nessuno si perde, o rimane da solo, ecc.
In caso di uscita più numerosa però il comportamento che applica non cambia, cioè controlla solo i suoi amici e non eventuali “amici di amici” (cioè sconosciuti) dietro di lui, pensando che sicuramente lo sconosciuto avrà altri compagni nel gruppo che possono “pensare a lui” in caso di bisogno. Molto probabilmente è così, dato che di solito nessuno si inserisce in un giro organizzato senza qualcuno che lo introduca nel gruppo, ma il problema nasce quando qualcuno rimane dietro, per qualsiasi motivo, e chi lo conosce è già più avanti nel percorso.
Se poi quello rimasto dietro è inesperto/principiante, ecco che nasce la situazione di rischio: uno può non sapere il percorso, avere un problema alla moto, cadere (se fai un dritto ed esci fuori strada non ti trovano neanche), può sentirsi male, ecc, e quello subito davanti semplicemente non ci pensa.

Prima della partenza io posso anche dire a tutti di controllare spesso gli specchietti, ma se poi non è un comportamento già acquisito, cioè profondamente radicato dentro ognuno dei partecipanti, stai sicuro che è molto probabile che almeno uno su 10, una volta in marcia, dimenticherà in buona fede di farlo e ad esempio non aspetterà lo sconosciuto che lo segue se tarda su una serie di curve, non lo aspetterà ad un incrocio per fargli vedere la direzione che ha preso il gruppo, e così via…
Dico “in buona fede”, sai perché? Semplicemente perché il nostro motociclista medio sta passando una domenica in moto: tradotto in italiano vuole svagarsi, vuole divertirsi, e sostanzialmente non vuole pensieri.
Anzi, ti dirò di più: se ha difficoltà a tenere il passo degli altri davanti a lui, accelererà l’andatura, “fregandosene” di quelli dietro, specialmente se non conosce il percorso, perchè altrimenti anche lui potrebbe rimanere da solo, con tutti i rischi che ciò comporta: perdersi o non avere soccorso in caso di necessità.
E’ perfettamente normale: ognuno di noi, in caso di circostanze potenzialmente pericolose, pensa prima a se stesso e poi agli altri.

Questo è sostanzialmente il meccanismo psicologico che scatta in tanti motociclisti, molto difficile da cambiare, come d’altronde quello riguardante un altro argomento, e cioè la “cattiva gestione” del carburante, che come visto ieri condiziona molto le uscite in gruppo e che a quanto pare merita altra approfondita trattazione 🙂

Dopo pranzo, proprio per garantire il rientro a tutti senza problemi, ho preferito fare la scopa per dare tranquillità ai più lenti stando sempre nel loro campo visivo, visto che anche altri sapevano la strada del rientro e potevano dirigere il gruppo. Ma nonostante ciò appena ripartiti c’è stato un taglio del percorso (avevo previsto di costeggiare il lago di Castel San Vincenzo, girando a sx, uscendo poi a Scapoli) e una certa mancanza di coordinazione, specialmente allo svincolo dell’hotel Le Cupolette, dove la direzione giusta da prendere era senza dubbio Campobasso e non Termoli, perché c’era necessità di fare subito benzina. Ho visto invece praticamente tutto il gruppo fermarsi a ridosso dello svincolo, “indeciso” su dove andare, cosa molto pericolosa in caso di traffico.

Comunque, in questo giro tutto era concesso ed era stato ampiamente messo in preventivo: ritardi, rifornimenti non previsti… e anche un bar ogni 20 minuti 🙂

Il 20 Maggio 2015 alle 10:05 hellboy scrive:

Bene, possiamo solo migliorarci !!!
La cosa su cui dobbiamo premere è nell’inculcare ai nostri soci la nostra filosofia di andare in moto, già cosa di per se difficile se uno non ha voglia di imparare. Percio’, rimbocchiamoci le maniche e daje mò !!!!